BRUNO   GORGONE

BIOGRAFIA / BIOGRAPHY

Bruno Gorgone Artista esponente dell’Astrazione italiana. Pittore, architetto, designer, è presente nel panorama internazionale dell’arte contemporanea dai primi anni Ottanta. E’ noto per la sua personale pittura di pattern e per le opere in vetro di Murano incise su lamina d’oro. Dopo la laurea in Architettura conseguita all’Università di Genova prosegue la sua ricerca artistica a Venezia dove approfondisce le sue esperienze attraversando varie forme di espressione creativa. Entra in contatto con esponenti della Cultura con cui collabora alla realizzazione di importanti eventi. Realizza l’opera “Ipotesi per una scenografia” in collaborazione con i Teatri Goldoni e La Fenice di Venezia. Pubblica opere grafiche con testi di Vittorio Sgarbi e con poesie inedite di Milena Milani, Mario Stefani e Andrea Zanzotto. Dal 1992 fa parte del Gruppo Europeo degli Architetti Artisti Ligne et Couleur di Parigi e Venezia. Dalla fine degli anni Novanta la sua ricerca è caratterizzata da un ulteriore approfondimento del rapporto segno/colore e dall’evoluzione verso una personale pittura di pattern. Nello stesso periodo il critico francese Pierre Restany, teorico del Nouveau Réalisme, si interessa al suo lavoro e alle sue sperimentazioni nell’uso dei nuovi media scrivendo, tra l’altro, il testo “Gorgone. Il colore nel nuovo destino dell’immagine”.

E’ invitato a partecipare alle maggiori esposizioni nazionali ed internazionali tra cui il Salone Europeo d’Autunno di Parigi, il LV Premio Michetti – Francavilla al Mare, Artisti Italiani a Parigi - Commissione Nazionale Francese dell’UNESCO, Parigi 2009, il Festival dei Due Mondi di Spoleto 2010, il XXXVII Premio Sulmona e la 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia – Padiglione Italia.
Padiglione Tibet, evento collaterale alla 55. Biennale di Venezia; L'Esposizione Triennale di Roma 2014, a cura di Daniele Radini Tedeschi e con presentazione di Achille Bonito Oliva; il Premio Vasto 2014 "L'Icona Ibrida" a cura di Gabriele Simongini; la Biennale del Fin del Mundo 2014, Mar del Plata (Argentina); l'EXPO 2015 MILANO, Global Art Contest - le Qualità della Cina, a cura di Qualitaly.

Nel 2001 è invitato a partecipare con la personale “Luoghi di Narciso” alla Rassegna Roma Città Eterna per un Pianeta Ideale–Architetti Artisti a confronto, con la partecipazione dell’Università di Ancona-Facoltà di Architettura; catalogo con testi di Marco Pacetti e Pierre Restany. Nello stesso anno presenta le sue “Mitocromie” alla White Box Gallery di New York e alla The Church Gallery di Orlando.

Il suo percorso artistico è inoltre segnato da numerose personali in gallerie, spazi pubblici e museali sotto l’egida di importanti istituzioni culturali. Nel settembre-ottobre 2010 si è tenuta alla Pinacoteca Civica di Savona – Palazzo Gavotti l’ampia mostra retrospettiva “Bruno Gorgone. Giardino mentale. Opere 1980/2010”, a cura di Germano Beringheli. Promozione del Comune di Savona e della Pinacoteca Civica, con il Patrocinio della Regione Liguria. Catalogo monografico De Ferrari Editore. Nel 2014 si √® tenuta la mostra retrospettiva "l'Infinito Viaggiare nel Segno - Opere 1980/2014", Comune di Cuneo, Assessorato alla Cultura, Palazzo Samone, con il Patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Cuneo; a cura di Giorgio Barberis e Gabriele Simongini. Nel 2010 è stato scelto per realizzare la copertina del volume “Cronaca di un anno di cronaca”, a cura dell’Ordine dei Giornalisti e del Gruppo Cronisti Liguri, presentato alla Fiera del Mare di Genova.

Si sono occupati del suo lavoro e ne hanno scritto, tra gli altri: Germano Beringheli, Gian Antonio Cibotto, Costanzo Costantini, Enzo Di Martino, Edoardo Di Mauro, Carlo Franza, Italo Gomez, Milena Milani, Cynthia Penna, Pierre Restany, Paolo Rizzi, Carlo Romano, Angelo Rossi, Giorgio Seveso, Vittorio Sgarbi, Gabriele Simongini, Tommaso Trini.

Sul suo lavoro sono state inoltre pubblicate le monografie: Angelo Rossi, “Giardini di un viaggio. Opere1982-1994”, Edizioni delle Grafiche Veneziane, 1994; Tommaso Trini, “Eden-Surf”, Edizioni D’Ars, 2000 e per Marco Sabatelli Editore: Gabriele Simongini, “I giardini delle delizie e i semi della luce”, 2005; Vittorio Sgarbi, “Gorgone, la storia come pattern”, 2007; Costanzo Costantini, “La luce-colore di Bruno Gorgone”, 2008. Per De Ferrari Editore - Fondazione De Ferrari Genova è stato pubblicato recentemente il catalogo monografico “Bruno Gorgone-Giardino mentale. Opere 1980-2010”, a cura di Germano Beringheli, che ne ha così sintetizzato recentemente l’iter artistico: “La vicenda artistica di Bruno Gorgone è quanto mai intensa e complessa poiché scorre lungo un itinerario che procede dalla rappresentazione realistica della natura a quella del tutto ideativa, immaginativa e perciò concettuale, dell’astrattismo. Il suo percorso ha proceduto dalle proposizioni di Matisse a quelle di Rothko attraversando De Stijl (di cui, laureato in architettura, ha contemplato il respiro delle proporzioni architettoniche con la forza evocativa dei colori) e senza trascurare alcuno dei significati delle avanguardie storiche e dei contigui settori della cultura generale successiva alle proposizioni di Baudelaire.”


La sua opera è documentata presso Musei, Archivi e Fondazioni in Italia e all’estero e presso l’Accademia dei Lincei di Roma.

Vive tra Spotorno (Savona) e Venezia.


Bruno Gorgone was born in Cuneo (Italy) in 1958. His first artistic experiences developed in Liguria and he graduated in Architecture at the University of Genoa and there he obtained the necessary qualification to practise his profession. He then moved to Venice where he deepened his research in the figurative art and design with particular interest in the Murano glass. He enters in contact with artists,writers and poets with who he collaborates in organising cultural events. From 1992 the historic years under the presidency of Alfeo Pauletta he becomes part of the group Artists Architects of Venice and takes part in international exhibitions. He has produced artistic books and has published among others a graphic portfoglio “Giardini” with the text by Vittorio Sgarbi and the multiple “Ipotesi per una scenografia” with texts by G.A. Cibotto and Italo Gomez,artistic directors of the Goldoni Theatre and the Fenice of Venice. In the year 2000 a catalogue was published with an introduction by Tommaso Trini for a personal exhibition in Milan at the Studio D’Ars. In 2001 he has taken part in the retrospect “Roma Città Eterna per un pianeta ideale/Artisti Architetti a confronto” with a personal exhibition “Luoghi di Narciso”. He has also taken part in the exhibition “Alive” curated by Stefania Carrozzini at the White Box-The Annex of New York. Text by Pierre Restany,Paris,2002. At present he lives and works in Venice.

 

 

 

 

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