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L'allestimento comprende una selezione
delle opere piu' recenti dell'artista piemontese, costituito
da oli su tela, carte e istallazioni in vetro di Murano.
"Gorgone svolge una storia, lo sta facendo da quando ha
iniziato a dipingere con quei colori e quelle forme, soltanto
in apparenza non figurativi. In realta' io vi sgorgo
avvenimenti e personaggi ben precisi di questi anni, come se
(…) stesse intessendo un arazzo che diventera' storico" scrive
Milena Dilani nel testo di presentazione. E continua: "Impiega
mezzi di seduzione, blandisce se stesso e chi guarda con
floreali insistenze, persino patologiche, poi si riscatta con
minimi approcci freudiani, che vengono fuori suo malgrado,
foglie dimezzate e dentellate, gonfi seni materni, ventri
giganteschi da scoprire come in un puzzle. Il suo e' il
ritratto di una generazione che si nasconde, impaurita dalle
possibili scoperte, anche se l'inventore cerca di
mimetizzarle. La pittura di Gorgone salta e descrive i culti
erotici universali, ammantandoli di simbolismi. La sua
Tapisserie de Bayeux si legge apertamente come affermazione di
liberta'. |