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"Bruno Gorgone. Il
segno e il colore, Oli Carte Vetri di Murano" e' il titolo della mostra
personale in corso presso la Galleria d'Arte il Nuovo Acquario (Via Giulia
178) di Roma, fino al 13 aprile. L'allestimento comprende una selezione
delle opere piu' recenti dell'artista piemontese, costituito da oli su
tela, carte e istallazioni in vetro di Murano.
"Gorgone svolge una
storia, lo sta facendo da quando ha iniziato a dipingere con quei colori e
quelle forme, soltanto in apparenza non figurativi. In realta' io vi
sgorgo avvenimenti e personaggi ben precisi di questi anni, come se (.)
stesse intessendo un arazzo che diventera' storico" scrive Milena Dilani
nel testo di presentazione. E continua:"Impiega mezzi di seduzione,
blandisce se stesso e chi guarda con floreali insistenze, persino
patologiche, poi si riscatta con minimi approcci freudiani, che vengono
fuori suo malgrado, foglie dimezzate e dentellate, gonfi seni materni,
ventri giganteschi da scoprire come in un puzzle. Il suo e' il ritratto di
una generazione che si nasconde, impaurita dalle possibili scoperte, anche
se l'inventore cerca di mimetizzarle. La pittura di Gorgone salta e
descrive i culti erotici universali, ammantandoli di simbolismi. La sua
Tapisserie de Bayeux si legge apertamente come affermazione di liberta'".
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